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Villafalletto |
L’abitato di Villafalletto sorge sulla destra del torrente Maira, nella fertile pianura che si estende tra il capoluogo provinciale e gli importanti centri di Saluzzo-Fossano e Savigliano. Il paese, in origine designato semplicemente con il termine di Villa, utilizzato nel Piemonte medioevale per indicare la frazione capoluogo di un Comune, fu a lungo ed erroneamente confuso con il villaggio, oggi scomparso, di Villamairana, che sorgeva nei pressi dell’odierna frazione S. Lorenzo di Fossano. La più antica citazione del Comune è contenuta in alcuni atti della seconda metà del XII secolo che testimoniano l’espandersi del dominio saluzzese sulle terre confinanti col marchesato ancora appartenente agli originari signori locali.
L’origine del paese è certamente molto antica: risalgono all’epoca romana i reperti archeologici, ossia tombe, epigrafi e monete con l’effige dell’imperatore Nerone, ritrovati nelle adiacenze del Santuario degli Alteni, ed evidenziati in seguito a rilevazioni aeree.
I ruderi dell’antico castello, ancora visibili sulle rive del Maira, sono rimasti come unici testimoni di quest’epoca. Successivamente, il primo documento che parla della località è del 1163, quando Manfredo I, Marchese di Saluzzo, acquista da alcuni signorotti locali, la Villa.
Il dominio dei Marchesi di Saluzzo durerà fino a quando nel 1332 subentreranno i Falletti, famiglia che manterrà la signoria sul luogo per i successivi cinquecento anni.
A tale epoca risale quindi la denominazione di Villafallettorum, paese dei Falletti, divenuto nella nostra lingua corrente VILLAFALLETTO.
Sotto la protezione dei signori Falletti, la vita del paese trascorse abbastanza tranquilla, interrotta solo nei corsi dei secoli da svariate disavventure guerresche. Parte integrante e fondamentale della storia del Comune è il suo castello, la cui origine risale all’anno Mille. Successivamente distrutto, verso il 1150 venne riedificato ed ampliato divenendo un’importante opera residenziale e di difesa fino al 1537 quando fu abbattuto in conseguenza di un trattato.
Attualmente proprietà dei Conti Falletti, i ruderi del Castello sono diventati negli anni una sorprendente scenografia nel periodo natalizio, per il caratteristico PRESEPE DI VILLAFALLETTO. Allestito da un gruppo di volontari, su oltre 1.500 metri quadrati, con statue ed addobbi a dimensioni naturali, propone ogni anno diverse ricostruzioni storiche del borgo del paese. Giochi di luce e colori, donano al presepe una fascino misterioso, specialmente all’imbrunire e nelle ore serali.
Un santuario importante è la MADONNA DEGLI ALTENI E... DEGLI SPOSI.
Tale santuario è dedicato alla Madonna del Popolo, anche se nella zona è conosciuto come MADONNA DEGLI ALTENI, per indicare gli autin, ossia i filari di vite maritata ad essenze arboree, numerosi un tempo nella zona.
L’attuale Santuario risale al diciottesimo secolo, costruito in forme di stile barocco e neoclassico.
La Madonna degli Alteni è oggi luogo preferito da molte coppie di sposi che lo scelgono per la celebrazione del matrimonio.
Sull’ampia Piazza Mazzini si affaccia il Palazzo del Municipio, ricostruzione ottocentesca di un antico edificio nobiliare. Nei pressi sorge l’elegante palazzo dei Conti Falletti e di fronte, tra alcune case si erge possente la Torre Civica della metà dell’800.
Sulla destra, dedicata a Maria Vergine Assunta, si trova la Confraternita del Gonfalone nota come la Bianca, indica annualmente il lunedì antecedente la Santa Pasqua, la tradizionale processione del Cristo Flagellato. La chiesa vanta la visita di San Giovanni Bosco, avvenuta nell’estate del 1865.
Affermare che Villafalletto è noto in tutto il mondo, almeno per il nome, non è affatto esagerato: infatti qui nacque Bartolomeo Vanzetti che, con il suo amico di sventura Nicola Sacco, fu ucciso, perché anarchico e straniero dalla Giustizia della Civile America degli anni ’20. I due uomini vennero giustiziati sulla sedia elettrica, nella notte tra il 22 e il 23 agosto 1927, in un penitenziario del Massachussets, per un crimine mai commesso. La loro riabilitazione, con la conseguente dichiarazione di assoluta innocenza avvenne solo nel luglio 1977. Due lapidi ricordano il loro sacrificio, la prima presso la casa natia, in corso Umberto, la seconda sulla piazza, di fronte al Palazzo Comunale, poste a cura del Comitato Sacco e Vanzetti.
Sito internet: http://www.comune.villafalletto.cn.it/
Responsabile: Davide Cravero
E-mail:
Squadra:
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Villafalletto |
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Responsabili Squadra:
Cravero Davide
Atleti partecipanti:
116
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