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Manta |
Il nome di Manta deriva presumibilmente da “MANENCIA” che ricorda la manencia dei Frati Benedettini di cui resta la chiesa di santa Maria del Monastero.
Ancora prima dell'avvento dei frati, nella zona erano evidenti forti presenze di insediamenti romani.
Alla fine del primo millennio, attorno al monastero, crebbe la comunità formata prevalentemente da coltivatori ai quali i frati affidavano le terre dissodate e bonificate con le loro tecniche. Una buona parte però viveva sulle pendici della collina come testimoniano le tre parrocchie: San Leone ad occidente, san Giacomo a mezzogiorno e San Nicolao sulla sommità del colle centrale del borgo. Nel 1175 il territorio di Manta venne incluso tra le proprietà dei Marchesi di Saluzzo, di cui, tranne a brevi intervalli di tempo, ne seguì le sorti.
Sin dal secolo XII Manta ebbe il privilegio del “ Presidio di libertà” cioè di essere governata dagli stessi suoi cittadini. Le libertà permesse alla comunità trovano riscontro negli statuti concordati con il castellano nel 1478. Nel 1548, alla morte dell'ultimo figlio di Ludovico II, il sindaco di Manta chiese l'annessione al regno di Francia, ma con il Trattato di Lione nel 1601 il marchesato di Saluzzo e con questo il territorio di Manta, venne riconosciuto a Carlo Emanuele I di Savoia.
Lo storico Don Federico Monge registra nel 1798 ”L'erezione dell'albero della Libertà”.
Di lì a qualche decennio le vicende mantesi seguiranno quelle della nazione italiana sino alle lotte partigiane che qui hanno avuto significativi momenti.
La collina fa da sfondo a Manta che si rivela con le sue vecchie strade via Garibaldi, Via Maero, Via Roma, le antiche case e gli ospitali cortili, le meridiane quasi cancellate dal tempo, dipinti devozionali, fregi in terracotta e le case e i parchi nobiliari.
Il Castello appare nello scenario del Monviso con l'antica parrocchiale e la torre di guardia (“ciochè d'le ronsee”).
L'antica porta comunale conservata nelle sue linee originali mostra ancora la scritta latina di benvenuto a chi vi entrava.
Da ammirare sono le chiese di san Leone, san Giacomo e san Biagio opera del 1504. La Confraternita di Santo Spirito del 1700, con alcune testimonianze di buon pregio.
L'attuale parrocchia di Santa Maria degli Angeli, edificata nel 1626 e ampliata nel 1764, ospita un prezioso fonte battesimale del 1450 attribuito agli Zabreri, artisti della Valle Maira, un bellissimo organo costruito nel 1906 da Francesco Vittino, una Pala d'altare dovuta al Grossi (1850), all'esterno fa buona mostra di sé lo slanciato campanile del 1746.
Sito internet: http://www.comunemanta.it/
Responsabile: Gilberto Giletta
E-mail:
Squadra:
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Manta |
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Responsabili Squadra:
Giletta Gilberto
Atleti partecipanti:
92
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