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  Tarantasca


Posto sulla sinistra del torrente Grana, il territorio è relativamente pianeggiante con dislivello di poco superiore ai 50 m. Le sue origini risalgono al tardo Medioevo, conteso fra il comune di Busca e Casa Savoia, venne elevato al rango di 'libero comune' con decreto napoleonico nel 1808. Da una vecchio foglio rimasto intatto nel tempo: Giace in estesa e ferace pianura, a tramontana di Cuneo tra il Maira ed il Grana. A questo comune è aggregato un luogo detto Santa Cristina. Dalle sue strade comunali una verso levante mette a Centallo; un'altra verso mezzodì scorge a Cuneo; una terza, da ponente, mette a Busca; ed una infine rivolgendosi a tramontana, tende a Villafalletto”. La chiesa parrocchiale è sotto il titolo di san Bernardo, alla cui festa, che si celebra il 20 d'agosto, accorrono circa due mila persone dai luoghi circonvicini. All'altar maggiore della parrocchiale vedesi un quadro che rappresenta s. Bernardo, che eccita l'ammirazione degl'intellettuali sì pel morbido impasto e per l'aggiustatezza del disegno, come per l'espressione, e per la naturale vivacità del colorito. Gli abitanti sono solerti e pacifici. Una tradizione popolare, pretende che Tarantasca sia l'antico borgo o città di Quaranta, il cui nome in progresso di tempo siasi corrotto in Taranta, e finalmente in Tarantasca. Per le cose spettanti al divin culto apparteneva anticamente alla diocesi di Torino; fu poi aggregato a quella di Fossano nel 1592, e finalmente fece parte della diocesi di Saluzzo. Nell'epoca dell'ultimo assedio di Cuneo, prima della decisiva battaglia di Marengo, il villaggio di Tarantasca fu occupato ora dagli austriaci, ed ora dai francesi, tra i quali ivi accaddero alcuni fatti d'armi. Si usa dire che Tarantasca a l'é la mare 'd Turin (è la madre di Torino). Tale detto sembra derivi da un fatto curioso: Tarantasca è un paese dedito all'agricoltura e all'allevamento. Un bel dì, mentre le vacche erano al pascolo, un toro scappò infuriato dal pascolo e si mise a correre. Giunse fino alla grande città che noi ora chiamiamo Torino, ed ovviamente i cittadini, visto l'animale infuriato, scapparono a gambe levate. Nessuno era in grado di fermarlo, ma fortunatamente giunse in loro aiuto un tarantaschese che riuscì a domare l'animale e a riportarlo a casa. Da qui nacquero il nome di Torino per la città dove il toro arrivò, e del detto Tarantasca è la madre di Torino. Nel mese di maggio ha luogo la sagra del coniglio, giunta nel 2005 alla IV edizione, inoltre è degno di nota l'appuntamento musicale del mese di luglio organizzato dall'Associazione Culturale Tarantasca: Onde Sonore, seguito dalla manifestazione canora nell'ambito dei festeggiamenti patronali di S.Bernardo (cantatarantasca) presentata dagli amici del cantatarantasca nel salone polivalente comunale.

Sito internet: http://www.comunetarantasca.cn.it/
 
Responsabile: Franco Chiavarino
E-mail: scrivi un e-mail al responsabile del comune di Tarantasca



Squadra:


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Tarantasca

Responsabili Squadra:
Chiavarino Franco

Atleti partecipanti: 82


 

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