Amministrazione Atletica Ballo Bocce Calcio Calcio Balilla Canto Carte Ciclismo Go-Kart Nuoto Pallavolo Pesca Sportiva Ping-Pong Tennis

  Vottignasco


Il primo insediamento di Vottignasco risale al IX secolo e si trovava nella zona del Castello.   Del comune di Vottignasco si trovano cenni già nel Cartario di Staffarda del 1200. In questi antichi scritti si trova il nome di GAUTIGNASCO - VALTIGNASCA - VOTIGNASCO  -VALTIGNASCO e VANTIGNASCO. Il nome, probabilmente, è di origine celtica ,visto il suffisso finale asco.   Al nome di Vottignasco si vuole attribuire anche un'origine latina, vitis o vitigenus, per indicare un luogo coltivato a vite. Molti abitanti di oggi ricordano che in un recente passato vi erano molti terreni coltivati a vite, con topie o pergolati nei cortili e alteni nei campi. Accenni alla coltura viticola si trovano anche negli statuti locali.    Nel XII secolo, come il resto del Piemonte, il territorio del comune di Vottignasco, era coperto di boscaglia, foreste, gerbidi e paludi, dove vivevano molti animali selvatici (orsi, lupi, ecc.). Più tardi le terre vennero bonificate con l'aiuto dei monaci benedettini del Monastero di San Pietro di Savigliano, che misero a coltura i terreni strappati alle sterpaglie, insegnando agli abitanti della zona la tecnica della coltivazione agraria, contribuendo così anche a mitigare la miseria e le pestilenze che tormentavano gli abitanti del luogo, e introducendo i primi germi del cristianesimo.   Il monaco deputato a sovrintendere ed insegnare il lavoro dei campi, era concesso dall'abbazia di Savigliano e veniva chiamato graciere.   La presenza dei monaci benedettini a Vottignasco è tutt'ora testimoniata dalla via Annunziata che, nel XV secolo, diventò una delle vie principali del caratteristico quadrilatero fortezza.   Durante il XIV secolo il villaggio si spostò lungo la strada che conduce a Villafalletto in prossimità dell'incrocio con la strada proveniente da Centallo, chiamata oggi via Mattona. Durante il XVIII secolo questo insediamento venne poi abbandonato e furono distrutte le due chiese ed il cimitero che vi si trovavano, .   Fino agli inizi del XV secolo la popolazione di Vottignasco consisteva in circa 12 famiglie per un totale di circa 60 persone. Il territorio si estendeva per 8,5 Kmq, come è ancora al giorno d'oggi.   Vottignasco è costituito anche da un'unica frazione chiamata Tetti Falchi. Le sue origini risalgono al XII secolo. Il nome può essere collegato a quello di tectumo tecta che all'epoca indicava una dimora temporanea o una stalla fienile. Erano utilizzate dai contadini per immagazzinarvi fieno e legname. Diventarono dimore stabili nel 1300.   Il nome Falchi probabilmente deriva dal cognome Falco di una famiglia del luogo oppure dal rapace omonimo. PARROCCHIA DELLA SACRA FAMIGLIA La sua costruzione iniziò nel 1633 e terminò nel 1704. Sorse in sostituzione dell'antica chiesa parrocchiale di S. Pietro che sorgeva nell'insediamento all'incrocio della via per Villafalletto con quella per Centallo, oggi denominata via Mattona. La chiesa, ancor Parrocchia oggi, sorge al centro del paese, isolata però dalle case circostanti. E' in stile romanico. La facciata, ad unico piano, è coronata da un frontone triangolare munito di serliana(finestra trifora con parte centrale culminante in un arco), elemento architettonico caro al progettista Giovenale Boetto. Il frontone è sormontato dalla croce metallica. Il portale è affiancato da 2 grosse lesene che occupano in lunghezza tutta la facciata. Su di essa vi è l'affresco della Sacra Famiglia con il castello di Vottignasco, segno della comunità affidata alla custodia dei Santi protettori. La chiesa è costituita da 3 navate con 4 cappelle laterali. La navata centrale è lunga circa 23/25 m, larga 6.65m e alta 11m; quelle laterali sono lunghe m 10.65, larghe m 3.15 e alte m 5.60.L'altare maggiore venne probabilmente comprato dalla chiesa di S. Pietro di Savigliano nel 1754. Nell'abside vi è il quadro della Sacra Famiglia ed ai lati del presbiterio si trovano due affreschi del Morgari, che rappresentano la fuga in Egitto e l'adorazione dei Magi. Nella volta sopra il presbiterio sono raffigurati i 4 evangelisti, San Giuseppe e Gesù Giudice. Sopra la navata centrale sono raffigurati il Buon Pastore, l'Assunta, l'Angelo Custode e San Pietro. Dietro l'altare vi è il coro in legno e la consolle dell'organo. Il campanile, alto 33 m, reca i caratteri comuni tipici dell'architettura del tempo. E' dotato di due campane: la piccola è dedicata a Santa Brigida, dono della popolazione (1835), e la seconda a Santa Maria. Quest'ultima fu rifusa nel 1922. IL CASTELLO Il Castello, ora ridotto a rudere, sorge nella zona detta del Mulino nei pressi della strada che conduce al torrente Maira. Fu edificato in due fasi: la prima nel 1200 e la seconda alla fine del 1400. La struttura è costituita da una prima cortina di ciottoli di fiume lavorati a spina di pesce legati con malta; e da un successivo rinforzo in laterizio. Lo spessore delle mura è di 4 metri. Il castello, con struttura militare, aveva funzione di controllo sulle strade di maggior passaggio, per garantire la protezione dell'abitato. Ha struttura quadrata con i lati di circa 8 metri di lunghezza. Gli abitanti, in cambio di protezione dal castello, erano tenuti a servizi di guardia e di manutenzione della fortezza. Costruito come rafforzamento della periferia del Marchesato di Saluzzo, venne in seguito (29/07/1340) ceduto in feudo a Simondino Falletti per la somma di 10.000 fiorini d'oro.

Sito internet: http://www.vottignasco.eu
 
Responsabile: Massimo Cismondi
E-mail: scrivi un e-mail al responsabile del comune di Vottignasco



Squadra:


Clicca sull'immagine per visualizzare l'elenco dei componenti della squadara

  

Vottignasco

Responsabili Squadra:
Massimo Cismondi

Atleti partecipanti: 75


 

I contenuti dei servizi sono copyright www.olimpiadideicomuni.it.  E' vietata la riproduzione anche parziale.

Top Four
Corriere di Saluzzo
Campioni Cn
Gazzetta di Saluzzo